Dopo aver completato il Set-up, il sollevamento è il primo movimento dinamico della nostra sequenza. Non si tratta di un semplice innalzamento delle braccia, ma di una traslazione controllata dell’intera architettura verso l’alto. L’obiettivo è portare l’arco in posizione di tiro senza mai perdere il controllo della spalla e del busto.
La Meccanica del Sollevamento: Spinta e Depressione
Il segreto per un sollevamento efficace risiede nella coordinazione tra le due braccia e la muscolatura della schiena.
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Sinergia delle braccia: Entrambe le braccia devono salire contemporaneamente, sfruttando il movimento di depressione delle spalle per sollevare le braccia. Questo permette di ottenere due risultati in un unico gesto: l’arco sale e le spalle rimangono solidamente ancorate nella loro sede naturale, per rimanere conformi al regolamento, la freccia deve rimanere più o meno, parallela al terreno.
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La Pressione Direzionale: Mentre il braccio dell’arco sale grazie alla depressione della spalla, inizia contemporaneamente a esercitare una pressione di allungamento in direzione del bersaglio. Questa spinta non deve essere un gesto brusco, ma una tensione proattiva che non deve mai cessare, dal primo centimetro di sollevamento fino a dopo il rilascio. È questa proiezione continua verso il centro che stabilizza il braccio e lo rende un pilastro dinamico.
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Il braccio della corda: Durante la salita, il braccio della corda agisce in modo specifico. Il gancio della presa deve risultare virtualmente appeso al gomito. Questo accorgimento serve a cercare fin da subito l’attivazione dorsale, evitando che il peso venga sostenuto dai muscoli del braccio o della spalla alta (trapezio).
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Il Piano di Salita: Il movimento può non essere perfettamente in linea retta, ma la curva non deve essere eccessiva. La salita deve essere fluida e non deve mai compromettere la posizione del busto o l’equilibrio.
Il Controllo della Struttura
Mentre l’arco sale, la struttura deve rimanere una colonna solida e imperturbabile:
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Busto Verticale: È fondamentale resistere alla tentazione di inarcare la schiena o spostare il peso sui talloni per compensare il carico dell’arco.
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Spostamento del Peso: In questa fase, il peso si sposta naturalmente sul piede anteriore. Questo movimento dell’equilibrio non va contrastato, ma va semplicemente osservato e sentito per mantenere il controllo.
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Core Attivo: La muscolatura addominale lavora insieme alla respirazione per garantire che il corpo non oscilli, agendo come uno stabilizzatore interno.
Laboratorio Pratico: La Salita Perfetta
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Esercizio 1: La Spinta Infinita
Durante il sollevamento, immagina che il tuo braccio dell’arco si allunghi centimetro dopo centimetro, cercando di “toccare” il bersaglio già mentre sale. Mantieni questa sensazione di espansione costante. Se senti che la pressione diminuisce, fermati: il braccio sta diventando passivo.
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Esercizio 2: Il Gomito-Gancio
Esegui il sollevamento concentrandoti solo sul braccio della corda. Immagina la mano inerte e il gomito che “tira” verso l’alto attivando la schiena.
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Esercizio 3: Sentire l’Equilibrio
Esegui il sollevamento ad occhi chiusi. Senti il peso che migra leggermente verso l’avampiede anteriore mentre il braccio spinge con decisione verso il bersaglio.
Verso la tensione: I prossimi passi
Una volta che l’arco ha raggiunto la sua posizione ideale e la spinta verso il bersaglio è stabilizzata, la struttura è pronta. Il prossimo passo sarà la Pre-trazione, il momento in cui inizieremo ad assestare definitivamente la posizione prima dell’apertura vera e propria.


